La rivoluzione del Dollaro che tenta Trump, spiegata bene | maurizioblondet.it

da | 08/03/2025 | Controinformazione, Feeds | 0 commenti

da  B. Colman, membro dell’Académie de Belgique, professore di economia.
titolo originale
Trump, Miran e la Fed: verso un colpo di stato monetario?
“mi rifaccio alle  voci che circolano nella letteratura anglosassone sulla propost adi riallineamento monetario avanzata dal Segretario al Tesoro degli Stati Uniti (ora indicato come accordi di Mar-a-Lago) e sulle idee di Stephen Miran, il principale economista di Donald Trump. I punti di partenza del ragionamento sono i seguenti e cerco di trarne una mia sintesi intuitiva:
 Attraverso il dollaro, gli Stati Uniti forniscono liquidità monetaria al resto del mondo. Il dollaro deve quindi essere una moneta abbondante, idealmente in deprezzamento strutturale.
 Gli Stati Uniti hanno un debito eccessivo, in termini relativi e assoluti, rispetto al loro PIL, ma anche rispetto al PIL mondiale. Questa tendenza è in crescita e porta a spese per interessi eccessivamente elevate.
 Le politiche tariffarie e fiscali di Donald Trump, se attuate, sono di natura inflazionistica e portano a una politica monetaria restrittiva da parte della Federal Reserve. Tuttavia, questa politica monetaria rafforza il dollaro in termini di parità di cambio, il che è in contraddizione con i due punti precedenti. È impossibil … [continua a leggere ..]

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