Sion sta intensificando la sua guerra contro il cristianesimo, confiscando le proprietà del Patriarcato armeno di Gerusalemme dopo averli gravati di un falso debito fiscale.
“Questa azione illegale rappresenta una minaccia diretta alla sopravvivenza del quartiere cristiano armeno, risalente a oltre 1.700 anni fa, e di tutte le comunità religiose della Terra Santa”, ha avvertito il Comitato nazionale armeno d’America.
Esortiamo disperatamente a diffgonder ere un altro Comunicato Urgente. Tasse mirate e paralizzanti contro l’entità religiosa del Quartiere Armeno di Gerusalemme vengono ingiustamente imposte. Questa minaccia schiacciante può diventare un precedente contro TUTTE le Comunità Cristiane di Gerusalemme.
Il Patriarcato armeno di Gerusalemme Est ha avvertito mercoledì dell’intenzione di Israele di confiscare le sue proprietà nella città occupata, sostenendo di aver accumulato debiti che ha descritto come “astronomici e illegali” dal 1994. Il Patriarcato ha affermato che il comune israeliano di Gerusalemme chiede che paghi le tasse, altrimenti metterà le sue proprietà in vendita all’asta pubblica.
“Un’udienza legale su questa questione è prevista per il 24 febbraio, a seguito di una petizione presentata dal Patriarcato nella speranza di fermare quello che vede come un sequestro ingiusto dei suoi beni immobili, di sua proprietà da secoli, al fine di riscuotere i debiti dell’Arnona [tassa comunale] che si sarebbero accumulati dal 1994”, ha spiegato il Patriarcato armeno. “Se, Dio non voglia, la nostra petizione verrà respinta, il comune di Gerusalemme sequestrerà i beni immobili appartenenti al Patriarcato e li metterà all’asta per recuperare i p resunti debiti contestati che non sono mai stati provati in tribun … [continua a leggere ..]
Puoi continuare la lettura di tutta la notizia nel sito dell’autore
Articolo apparso sul sito web maurizioblondet.it. Questo é solo un trailer dell’articolo originale. Tutti i diritti dell’articolo sono riservati al produttore.
0 commenti