Dallo scoppio della guerra, il 7 ottobre, Israele ha speso circa 42 miliardi di dollari in armamenti e operazioni militari, subendo al contempo ulteriori 65 miliardi di dollari di perdite economiche dovute all’interruzione di industrie chiave, alla mobilitazione di massa dei riservisti e all’impatto sul turismo, sul commercio e sui consumi interni.
Oltre al suo pedaggio finanziario, le campagne militari distruttive di Israele hanno inflitto danni economici sostanziali nella regione. A Gaza, i bombardamenti sostenuti e la distruzione delle infrastrutture hanno causato danni per 53 miliardi di dollari, decimando di fatto l’economia della Striscia. In Libano, gli attacchi israeliani, in particolare nel sud, nella valle della Bekaa e nella periferia di Beirut, hanno causato perdite stimate in 11 miliardi di dollari, tra cui danni alle case, ai terreni agricoli, alle infrastrutture pubbliche e lo sfollamento di decine di migliaia di civili.
ISRAELE IMPUNITO
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