Ha dell’assurdo quello che é successo lo scorso sabato a Latina Scalo, in via del Gladiolo. Questi sono i fatti: un nostro concittadino ha prenotato il ritiro dello sfalcio per il giorno 29 ottobre 2022. Aveva la necessità di conferire una gran quantità di potatura dei suoi quattro ulivi che ha in giardino e, per agevolarne il ritiro, dopo aver effettuato la potatura, ha passato un’intera giornata a ‘sminuzzare’ i rami potati per farli entrare, oltre che nell’apposito contenitore con le ruote, anche in alcuni secchi in plastica e in un paio di bustoni neri. Premettiamo che questa operazione viene effettuata da questa persona circa ogni due anni, quindi non si tratta di qualcosa di continuativo.
Il mattino del conferimento, il nostro concittadino, come previsto, fa trovare esposti i contenitori dello sfalcio fuori dalla sua abitazione ma, all’atto del ritiro, l’operatore di ABC (scocciatissimo!), fa notare che lui può ritirare solo lo sfalcio inserito all’interno dei contenitori consegnati. Allora il cittadino gli fa presente che ci avrebbe pensato lui stesso a inserire subito il resto dello sfalcio nel contenitore che l’operatore dell’ABC avrebbe volta per volta svuotato… Pronta risposta, l’operatore “zelante”, ancora più seccato, gli risponde che ha “tanti giri da effettuare” e non ha tempo per farlo! Quindi, tira dritto e se ne va via lasciando a terra altri due secchi e le due buste piene di sfalci.
Mettendoci nei panni dell’operatore, si comprende che ci siano delle regole da rispettare, si capisce che il suo impegno sia sicuramente gravoso, ma non si può certamente accettare il fatto che adesso il povero utente sia costretto a chiamare, innumerevoli volte, il servizio di raccolta sfalci, sino a quando non avrà esaurito il conferimento di tutta la sua potatura!
Quindi, tirando le somme, lo zelante operatore di ABC non ha fatto altro che provocare un danno erariale alle casse comunali, perché dovrà passare più e più volte, con il suo mezzo, per terminare un lavoro che avrebbe richiesto solo qualche attimo in più per essere concluso, facendo così risparmiare centinaia di euro ai cittadini.
Certo, lo sfalcio poteva essere portato di persona al centro raccolta di via Bassianense. Ma allora, a cosa serve pagare le salatissime bollette della raccolta differenziata, se il servizio viene svolto in questo modo e gli operatori non hanno un minimo di visione di insieme? Chi pagherà il danno all’azienda e il suo sicuro riflesso sui posti di lavoro? Senza contare che ABC, come risulta dai titoli dei giornali locali, sembrerebbe in grave difficoltà con la raccolta del rifiuto indifferenziato che avrebbe generato un costo extra per i cittadini di ben 1,5 milioni di euro! Questa cosa non deve meravigliare, se si pensa che le modalità di lavoro di questa azienda vengono svolte nel modo che vi abbiamo appena descritto. Non credete? Beh, intanto il protagonista di questa vicenda sta provando nuovamente a prenotare il ritiro degli sfalci lasciati a terra, secondo “l’illogica” di ABC Latina. Vedremo come andrà a finire.
Sulla questione sfalcio trovate altri due articoli del nostro editoriale:
ABC, porta a porta e raccolta dello sfalcio: la febbre del sabato sera!
Lo sfalcio e le allucinazioni della politica per Latina Scalo
Salve, il mio nome è Vittorio, lavoro in Abc in qualità di coordinatore e dispiaciuto dalle inesattezze di questo articolo vorrei mettere delle cose in chiaro, perché è sacrosanta la libertà di stampa, ma nel contempo bisogna dare informazioni corrette.
Partendo dal fatto che non c’è stato nulla di assurdo nell’azione del lavoratore, ha rispettato in pieno il regolamento e le direttive imposte.
Il regolamento prevede “a titolo gratuito” lo svuotamento di un solo bidone settimanale.
Per le quantità superiori è previsto un ritiro concordato e a pagamento(cifra irrisoria) 15.50€ per 2 m³ +10,33€ ogni m³ aggiunto.
I sacchi neri fuori le case non vengono raccolti, perché non previsti da regolamento e soprattutto per non scatenare un escalation indecorosa.
Oltretutto uno sgrosso di potatura fatto a distanza di due anni non invalida nessuna regola, altrimenti lo stesso principio andrebbe applicato anche a chi ha 10 piante e non solo 4.
Vorrei inoltre tranquillizzare tutti, non sono stati arrecati danni erariali alle casse comunali.
L’utenza prepara l’altro bidone per il sabato successivo e un nuovo giro, come da programma, verrà effettuato nelle giuste modalità.
Qualora l’operatore avesse atteso l’utente che si organizzasse nuovamente e non avrebbe garantito il servizio a chi aveva regolarmente fatto richiesta di recupero sfalci, in quel caso si poteva parlare di danno.
Su l’operatore “scocciatissimo” non mi esprimo, perché sprovvisto di prove e testimoni non prendo posizioni, ma ritengo sia il caso di ascoltare anche la versione dell’operatore.
Chiudo dicendo che una bolletta “salata” non ci esime dal rispettare le regole.
Gentile Vittorio, la ringrazio per la sua replica. Il rispetto delle regole impartite da ABC Latina, che indubbiamente il lavoratore ha pedissequamente seguito, lasciando a terra sacchi e contenitori non regolamentari, rappresenta una prassi che come tante andrebbe migliorata. Ma é nel confronto che le cose possono evolvere e trovare il giusto equilibrio. Il fatto empirico da lei stesso affermato, cioè che “l’utenza prepara l’altro bidone per il sabato successivo e un nuovo giro, come da programma, verrà effettuato nelle giuste modalità”, é proprio il fulcro della questione, cioè il danno in termini di risorse, di tempo ed economiche, oltre alla mancanza di razionalità della regola attualmente vigente. Leggendo infatti la sua risposta, sembrerebbe che le chiamate ricorrenti siano la norma. Queste chiamate hanno un costo ridondante, che viene tacitamente accettato solo per soddisfare una prassi, che andrebbe, dal nostro punto di vista, modificata.
Se paradossalmente ci fossero venti utenti che devono smaltire, ciascuno, n.4 mastelli di sfalcio, secondo la norma attuale il mezzo dovrebbe partire dal deposito per fare quattro volte lo stesso lavoro. Sono d’accordo che ci debba essere un limite al conferimento per via del decoro urbano (anche se “il piano mastelli”, oltre ad essere scomodo, ingombrante e poco sostenibile è anche poco ‘decoroso’, per la quantità di contenitori accatastati per le strade), ma nulla toglie che i liberi cittadini che pagano il srvizio possano esprimere disappunto per un regolamento rigido e con troppe crepe, che potrebbe e dovrebbe essere cambiato, o quanto meno migliorato. Un regolamento non è legge, se una cosa non funziona o funziona male va rivista, se non altro per ricalibralo rispetto alle caratteristiche di questo tipo i conferimento, di norma, molto voluminoso.
Siamo sicuri che possa esserci un ampio margine di miglioramento del servizio e che chiusure e avviluppamenti sui vostri regolamenti attuali servono solo a creare dubbi sull’efficienza dell’operazione porta a porta ed a un probabile aumento dei costi di gestione. Attendiamo fiduciosi un’apertura che porti, al più presto, a un cambio di marcia sulla questione.
Salve mi chiamo Ragazzi Girolamo e sono l operatore abc chiamato in causa a questa vicenda, volevo precisare che sono una persona di 54 anni ed ho ricevuto dai miei genitori una buona e sana educazione nel rispetto di tutte le persone,quindi volevo esprimere la mia delusione nel sentire da parte dell utente parole infamanti nei miei confronti. Cmq la mattinata di sabato che ho svolto il servizio di sfalcio e potature mi sono attenuto alle direttive dell azienda e del mio coordinatore e le ho rispettate. Mi dispiace se l utente l abbia presa come un oltraggio che tra l altro in quel momento ha compreso e senza alcuna discussione da entrambe le parti. Senza aggiungere altro porgo distinti saluti.
Gentilissimo Girolamo, ci dispiace abbia percepito le nostre parole come “infamanti”. Ci è stato semplicemente riferito che lei si sia contrariato per la richiesta del ritiro degli sfalci extra. Capiamo bene che in quel momento si sia sentito nel mezzo tra le regole del servizio e ciò che le veniva richiesto dall’utenza. In questo caso uno ‘sbuffo’ ci può stare! Riteniamo che, al di là delle direttive aziendali, l’opportunità di ritirare il resto dello sfalcio avrebbe potuto snellire il suo lavoro delle settimane seguenti. Ci scusiamo se abbiamo sottolineato più volte la sua reazione, ma lo abbiamo fatto solo per evidenziare che la regola imposta dal suo datore di lavoro é troppo stringente, soprattutto quando si parla di un tipo di rifiuto, qual è lo sfalcio e la potatura, che occupa tantissimo spazio e per il quale il servizio di raccolta a domicilio sia veramente importante. Un’azione proattiva da parte di tutti verso l’azienda e la direzione di ABC Latina potrebbe portare, nel tempo, a una riflessione profonda e proficua, atta a cambiare la politica adottata sino ad ora. Contiamo anche sul suo apporto per cambiare in meglio le cose.
La ringrazio per averci scritto, le auguro buon lavoro e continui a seguirci.